Martedì sera, alle 20:30, si è conclusa la finestra estiva del calciomercato. Quello del Genoa ha registrato diversi movimenti, in entrata e in uscita.
Calciomercato Genoa: le cessioni
Ekhator (attaccante): alla Juventus, a titolo definitivo, per 16 milioni.
Ankeye (attaccante): al Zeleznicar, in prestito, con obbligo di riscatto a 500 mila euro.
Fini (attaccante): al Frosinone, in prestito secco.
Calvani (difensore): al Frosinone, in prestito secco.
Cuenca (centrocampista): al Celta Vigo, in prestito, con diritto di riscatto.
Vogliacco (difensore): alla Cremonese, a titolo definitivo, per 500 mila euro, più bonus.
Masini (centrocampista): al Frosinone, in prestito, con diritto di riscatto a 5 milioni.
Doumbia (centrocampista): al Rapid Bucarest, in prestito secco.
Matturro (difensore): allo Shakhtar Donetsk, a titolo definitivo, per 6 milioni, bonus inclusi.
Lysionok (portiere): alle Dolomiti Bellunesi, in prestito secco.
Martin (centrocampista): al Racing Santander, a titolo definitivo, per 2 milioni.
Scaglione (centrocampista): al Parma, a titolo definitivo, per 2 milioni, più bonus.
Norton-Cuffy (centrocampista): all’Hull City, a titolo definitivo, per 14 milioni.
Calciomercato Genoa: contratti scaduti
Leali: ingaggiato dall’Hellas Verona
Ekuban: ingaggiato dall’Hellas Verona
Malinovskyi: ingaggiato dal Trabzonspor
Calciomercato Genoa: gli acquisti
Meichtry (centrocampista): dal Thun, a titolo definitivo, per 3,5 milioni, più bonus.
Wiafe (centrocampista): dal Modena, a titolo definitivo, per 5 milioni.
Baldanzi (centrocampista): dalla Roma, in prestito, con obbligo di riscatto a 9,5 milioni.
Puczka (difensore): dalla Juventus, a titolo definitivo, per 6 milioni.
Havel (attaccante): dall’Hartberg, a titolo definitivo, per 1,5 milioni, più bonus.
Osmajic (attaccante): dal Preston North End, a titolo definitivo, 2,5 milioni, più bonus.
Drameh (difensore): dall’Hull City, a titolo definitivo, per 4,5 milioni.
Traorè (centrocampista): dal Marsiglia, in prestito oneroso, a 2 milioni, e diritto di riscatto, a 8 milioni.
Mitaj (difensore): dall’Al-Ittihad, in prestito oneroso, a 2 milioni, e diritto di riscatto, a 4,5 milioni.
Sow (centrocampista): a titolo definitivo, dal Siviglia, per 4 milioni.
El Shaarawy (attaccante): a titolo definitivo, a parametro zero.
Ehizibue (centrocampista): a titolo definitivo, a parametro zero.
Calciomercato Genoa: risolto il problema attacco?
Nelle prime due partite di campionato, il Genoa ha subito 3 gol, senza segnarne. Questo dato preoccupa, perché non è casuale, ma frutto di una realtà visibile a tutti, primo tra tutti al suo allenatore, Daniele De Rossi: “Tiriamo poco. Per fare gol, bisogna tirare in porta”, ha ammesso nella conferenza stampa successiva alla sconfitta contro il Lazio. Per sopperire alle mancanze del reparto offensivo, sono stati ingaggiati Osmajic e, a fine mercato, svincolato, El Shaarawy. Proprio quest’ultimo, col tempo, potrebbe rivelarsi decisivo. Infatti, mantenendo l’attuale modulo (3-4-2-1), potrebbe essere schierato nel duo alle spalle dell’attaccante, per portare capacità nel puntare l’uomo e, di conseguenza, nell’aprire spazi nelle difese avversarie. In coppa con lui, potrebbe essere schierato Baldanzi, bravo a muoversi tra le linee. Tuttavia, De Rossi, volendo rinnovare, potrebbe tentare un nuovo modulo: il 4-3-3, con il faraone esterno. Se non il suo modulo preferito, uno di quelli. E questa potrebbe non essere un’ipotesi infondata, considerato l’arrivo, oggi, di Ehizibue, che può far parte di una difesa a 4.
Calciomercato Genoa: tra un modulo e l’altro, alla prossima c’è il Como
De Rossi dovrà valutare i nuovi arrivati – El Shaarawy ed Ehizibue – per capire come schierarli, in modo che la squadra possa ottenere dei benefici. Intanto, però, bisogna pensare alla prossima partita, contro il Como, al Ferraris, per la terza giornata di Serie A. Dire che per il grifone è una partita difficile appare scontato, soprattutto ricordando la gara giocata dai lariani al Maradona. In ogni caso, il Genoa è ancora fermo a 0 punti, e deve cercare di cominciare a raccoglierne. Quindi, deve provare a mettere in difficoltà gli ospiti. Quasi sicuramente, gli 11 di partenza saranno quelli delle prime due partite. Ma chissà che De Rossi, magari vedendo la squadra in difficoltà, non provi a schierare El Sharaawy ed Ehizibue, provando anche qualcosa di nuovo. Certezze non ce ne sono. Per capire, è necessario aspettare di vedere cosa succederà in campo. Comunque, una cosa si può affermare: l’allenatore del Genoa ha il merito di non impuntarsi sulle sue decisioni. Questo si capisce dal fatto che ha provato diversi moduli, a differenza di Viera, che, lo scorso anno, si è fissato sul 4-2-3-1, non capendo l’incapacità dei suoi giocatori di metterlo in pratica. Tale caratteristica potrebbe essere la chiave per capire come far giocare, e rendere al meglio, il grifone.
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