Stasera alle 21 a San Siro il Milan inaugura il proprio percorso in Europa League contro il Benfica. Una sfida che mette di fronte due squadre ancora imbattute nei rispettivi campionati e che, soprattutto, permette di capire subito quale sarà il livello europeo dei rossoneri. Ma che Benfica arriverà a Milano e cosa ci si dovrà aspettare?
Il Benfica di Marco Silva arriva a San Siro in un ottimo momento. Dopo il pareggio per 2-2 nella prima giornata contro l’Academico Viseu, i portoghesi hanno vinto tutte le successive cinque partite di campionato: 7-0 al Casa Pia, 4-0 al Moreirense, 2-1 all’Estoril, 3-0 al Marítimo e 3-1 al Gil Vicente. Sono 16 i punti conquistati nelle prime sei giornate, con il Benfica secondo in classifica alle spalle del Porto e con una differenza reti di +17. Un inizio che racconta soprattutto la grande produzione offensiva della squadra portoghese.
Marco Silva dovrebbe affidarsi al suo 4-2-3-1, con Samuel Soares in porta, Banjaqui, Tomás Araújo, Lenglet e Dahl in difesa, Barreiro e Palhinha a centrocampo, Rafa Silva, Prestianni e Schjelderup sulla trequarti e Pavlidis come unica punta. L’idea del Benfica è quella di avere il controllo della partita attraverso il possesso, muovere la difesa avversaria e poi accelerare quando si apre lo spazio. Non è quindi una squadra che vive soltanto di contropiede: vuole costruire, palleggiare e portare diversi uomini nella metà campo avversaria, ma quando recupera palla può diventare molto pericolosa in pochi secondi.
Il giocatore più importante da tenere d’occhio è sicuramente Vangelis Pavlidis. Il centravanti greco è già a otto gol in campionato e ha segnato anche sei volte nei tre turni di qualificazione di Europa League. È il riferimento offensivo del Benfica, ma il pericolo non arriva soltanto da lui: alle sue spalle ci sono giocatori come Rafa Silva, Prestianni e Schjelderup, capaci di muoversi tra le linee, puntare l’uomo e cambiare ritmo. Il Benfica ha quindi diverse soluzioni per arrivare alla porta, sia attraverso il gioco combinato sia attraverso la qualità individuale.
Quello che il Milan dovrà evitare soprattutto è di concedere campo e tempo agli uomini offensivi portoghesi. Il Benfica può infatti diventare molto pericoloso quando trova spazio per attaccare la profondità e quando riesce a recuperare palla con la squadra avversaria già sopra palla e con tanto campo alle spalle. Allo stesso tempo, però, la squadra di Marco Silva non è perfetta: quando viene attaccata velocemente può concedere spazi e può soffrire le situazioni in cui la difesa è costretta a correre verso la propria porta. Sarà quindi interessante capire già dai primi minuti chi riuscirà a imporre il proprio ritmo: se il Benfica riuscirà a tenere il pallone e a far correre il Milan, oppure se saranno i rossoneri a trasformare la partita in una gara più verticale.
E proprio qui si arriva al Milan. La squadra di Rúben Amorim ha iniziato il campionato senza sconfitte, con le vittorie contro Torino e Venezia e i pareggi contro Juventus e Lazio. L’ultima partita, il 2-2 contro la Lazio, ha però mostrato entrambe le facce dei rossoneri: un primo tempo molto negativo, chiuso sotto 2-0, e una ripresa completamente diversa, nella quale il Milan ha trovato maggiore intensità e qualità riuscendo a recuperare la partita.
Anche contro il Benfica il punto fondamentale sarà quindi la continuità. Il Milan dovrà evitare di concedere un altro primo tempo come quello di Roma, perché contro una squadra capace di segnare con questa facilità recuperare uno svantaggio potrebbe essere molto più complicato. Servirà soprattutto attenzione quando il Benfica avrà il pallone e organizzazione nel momento in cui il Milan perderà il possesso.
Amorim dovrebbe comunque confermare il 3-4-2-1, con diverse rotazioni rispetto alla partita contro la Lazio. La probabile formazione è Maignan in porta, Terracciano, De Winter e Pavlovic in difesa, Chukwueze, Musah, Jashari e Bartesaghi a centrocampo, Hutchinson e Cissé sulla trequarti e Gonçalo Ramos davanti. Modric e Rabiot potrebbero quindi partire dalla panchina, mentre Cissé dovrebbe essere confermato dietro la punta.
La partita potrebbe decidersi proprio nel confronto tra le due idee di gioco. Il Benfica vorrà probabilmente avere il pallone e cercare di comandare la gara, mentre il Milan dovrà essere bravo a non farsi schiacciare e, allo stesso tempo, a sfruttare gli spazi che i portoghesi possono concedere. Per i rossoneri sarà fondamentale essere aggressivi senza perdere equilibrio, accompagnare bene le azioni offensive e soprattutto non lasciare troppo campo alle ripartenze del Benfica.
La partita potrebbe quindi essere soprattutto una questione di equilibrio. Il Benfica ha qualità e numeri per mettere il Milan in difficoltà, ma allo stesso tempo può lasciare spazi che i rossoneri dovranno essere bravi a sfruttare. Per il Milan sarà importante non perdere il controllo della partita nei momenti di difficoltà e riuscire a mantenere quella continuità che è mancata a tratti contro la Lazio. San Siro farà il resto: per entrambe le squadre sarà il primo vero appuntamento europeo della stagione e, al fischio d’inizio, tutto quello che è stato fatto nelle prime settimane conterà meno. Da quel momento sarà il campo a dire quale delle due riuscirà a imporre la propria idea di calcio.
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