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Passo falso per il Milan in Europa

Mercoledì 16 settembre allo stadio San Siro di Milano è andata in scena una classica del calcio europeo, Milan-Benfica 0-2.

Inizia il primo tempo, il Milan in rossonero, il Benfica in bianco. Inizio non semplice per i rossoneri, dopo 10 minuti di gara cercano di consolidare il gioco e il possesso palla. Al 10’ bell’azione del Milan con Chukwueze che però viene anticipato da Aursnes. Al 15’ prima occasione per il Benfica, Lukebakio scappa sulla fascia destra si accentra e tira, Maignan para. Al 16’ arriva il goal per il Benfica, Aursnes lancia Lukebakio che palla piede supera facilmente Bartesaghi che rimane a guardalo e tira verso il secondo palo, Jashari interviene troppo lentamente e Mike Maignan non può fare nulla, 0-1. Il Milan prova a rialzare la testa al 20’ Huctchinson punta la difesa entra in area e prova a calciare ma la difesa portoghese si chiude. Al 23′ occasione per la squadra portoghese, Jashari perde il pallone, libera Sudakov che dal limite dell’area tira colpendo in pineo il palo a destra di Maignan. Al 27′ Terracciano prova un tiro da 25 metri all’incrocio dei pali ma Trubin si allunga e para. In questi primi 30 minuti il Milan è passivo il Benfica gioca meglio il pallone, 5 tiri per i portoghesi contro i 2 dei rossoneri. Il Quarto uomo segnala 1 minuto di recupero durante il quale c’è un occasione per il Milan con Cisse che ricevuto il pallone da Bartesaghi si crea lo spazio e tira un destro, un bel tiro ma centrale che Trubin para. il primo tempo termina sul risultato di 0-1.

Il secondo tempo inizia con i cambi per Amorim, dentro Gila e Pulisic, fuori Hutchinson e Terracciano. Al 50’ occasione per il Milan che aggredisce, ruba palla con Cisse che prova a tirare, palla respinta recupera De Winter cha da 10 metri calcia alto a porta aperta. Il Milan adesso sembra più attivo con più ritmo e intensità. Ma al 54’ arriva il raddoppio della squadra portoghese con Kaminski che in area trasforma un cross di El Karouani, la difesa del Milan è ferma, immobile, lascia libero l’avversario di tirare, da brividi, 0-2. Al 57’ altri due cambi per i rossoneri Moreira e Saelemaekers dentro, fuori Cisse e Bartesaghi. Al 59’ si vede subito Moreira poi il contropiede del Benfica. Al 61’ occasione per il Milan con Pulisic che viene pescato libero in area da Saelemaekers, calcia di prima ma troppo centrale, Trubin non ha problemi. Al 73′ ultimo cambio per Amorim entra Rabiot esce Jashari. Al 74′ occasione per i rossoneri proprio con Rabiot che tira un sinistro da 25 metri troppo alto. All’81’ altra occasione per il Milan con Pulisic-Saelemaekers.
Al 90′ il quarto uomo segnala 4 minuti di recupero.
La partita finisce 0-2.
Nel secondo tempo il possesso palla è del Milan che non riesce a sfruttarlo. Anche i calci d’angolo e i contrasti sono a favore dei rossoneri. Nel secondo tempo il Milan è triste spento mentre il Benfica è più intenso.

L’esordio del Milan in Europa League è da dimenticare, i rossoneri al termine della partita vengono fischiati a San Siro. Una prestazione negativa per i rossoneri, solo il Capitano Maignan si salva , l’1-0 del Benfica non è responsabilità sua e nulla può fare. Terracciano viene schierato titolare , un azzardo, è incerto, balla mentre Bartesaghi, proposto titolare, è responsabile del primo goal del Benfica. Chukwueze e Musah ci mettono buona volontà, il primo cerca di spronare i compagni il secondo difende e riparte ma da soli non possono fare tutto. Per tutta la partita Ramos è stato in difficoltà. Le sostituzioni del secondo tempo questa volta non cambiano il volto della squadra e le e sorti della partita. Il Milan è stato “semplicemente” una squadra vuota, senza anima, senza personalità, spento, molle. L’avventura europea non inizia bene per Amorim che fa una mossa azzardata che si chiama turnover, si è approcciato male alla partita. Amorim deve cambiare marcia e rotta al suo Milan. Il gioco dei rossoneri deve migliore, come l’approccio alle partite. Il Benfica visto in campo è stato compatto, corto , ha lavorato sulle fasce e svariato da una parte all’altra del campo , una squadre con le idee chiare. Cosa si può aggiungere ? Che il Benfica ha meritato la vittoria.

Nulla è perso per il Milan, la competizione è solo all’inizio tutto può cambiare ma è necessario avere le idee chiare, Amorim ha il tempo necessario perché il Milan ritorna in Europa il 15 di ottobre.

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