Non c’è pace per Carlos Alcaraz, bloccato ai box da aprile per un infortunio al polso. Tramite i canali ufficiali del Cincinnati Open, settimo dei 9 tornei Masters 1000 del circuito ATP, il tennista spagnolo ha annunciato il suo ritiro dal torneo, ultimo major prima dell’US Open, quarto e ultimo appuntamento del circuito del Grand Slam.
L’infortunio di Barcellona
L’infortunio risale ormai a 4 mesi fa quando, al termine del primo turno dell’ATP 500 di Barcellona il 14 aprile, ha avvertito un forte dolore al polso destro, costringendolo al ritiro dal torneo. Le analisi successive hanno evidenziato una tenosinovite del polso destro, un’infiammazione del rivestimento dei tendini e dell’articolazione del polso. Come anche espresso da Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa dell’Università del Salento, “il polso rappresenta un punto cruciale: è l’ultimo segmento di una catena che trasferisce l’energia dagli arti inferiori alla racchetta, e proprio in quel punto si concentrano forze molto elevate”. Nelle dichiarazioni viene anche sottolineato come gli infortuni dell’arto superiore dei tennisti riguardano proprio quest’articolazione.
Dal via libera al nuovo stop
Di recente il tennista spagnolo aveva ricevuto il via libera da parte dei medici per tornare in campo. L’obiettivo era di riuscire a tornare in campo sul cemento partecipando ad almeno un torneo prima di giungere a Flushing Meadows (New York), sede dell’US Open. Tuttavia, in questo caso, l’entourage del giocatore ha scelto nuovamente la via della prudenza, preferendo rinunciare a un altro torneo piuttosto che accelerare il rientro in campo, rischiando di compromettere non solo l’attuale stagione tennistica di Alcaraz, ma anche le prossime a venire.
Uno sguardo rivolto a New York
La rinuncia al torneo di Cincinnati di cui Alcaraz era il campione (ndr), oltre a causare un’ulteriore perdita di punti in graduatoria ATP, pone molti quesiti sulle prossime mosse del tennista di Murcia: il suo recupero non è ancora completo? Riuscirà a tornare in tempo per essere a New York a fine mese? La stagione 2026 è del tutto compromessa? Sono attesi, nelle prossime ore, aggiornamenti da parte dello staff medico del giocatore. Ma l’orologio ticchetta, il calendario corre. E il conto alla rovescia verso l’US Open, di cui Alcaraz è campione uscente, è diventato di colpo una corsa contro il tempo.

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