Il terzo turno del Masters 1000 di Shanghai ha emesso il suo verdetto: Zverev vince 2-1 con il francese Halys, Alcaraz perde 2-0 con il belga Bergs. A seguito di questi risultati, colpevole anche l’assenza di Jannik Sinner fino a fine anno, è ormai certezza: Alexander Zverev è sicuro di chiudere il 2026 da n°1 del mondo! Meritato? Fortunato? Ma andiamo ad analizzare cosa ha condotto a questo fatto.
Australian Open: la semifinale contro Alcaraz
Il primo evento dell’anno, nonchè primo torneo del Grand Slam, porta in luce un nuovo Sascha: fin dal primo turno, nonostante uno stato di forma ancora perfetto, ha saputo vincere e convincere. In quell’occasione, tuttavia, fu “preso di mira” a causa del fatto che i suoi avversari non fossero tra i top della classifica. Critiche che non hanno fatto altro che aumentare dopo la semifinale contro Carlos Alcaraz, persa per 3 set a 2 dopo aver recuperato dal 2-0 in una battaglia di 5 ore e mezza. Nella partita, tuttavia, non sono mancate le polemiche, come dichiarato dallo stesso Zverev:
Aveva i crampi, quindi normalmente non si può chiedere un medical timeout per i crampi. Ma non voglio parlarne adesso, perché penso che questa sia una delle battaglie più belle mai disputate in Australia. Non merita di essere trattato ora.

Sunshine Double e l’incubo Jannik Sinner
Chiuso il capitolo australiano si vola ad ovest, negli Stati Uniti, dove per due per due volte riesce ad arrivare facilmente alle semifinali. Anche stavolta Sascha viene accusato di essere arrivato così lontano nei tornei senza aver affrontato degli avversari “veri”. Stavolta a bloccarlo in entrambi i tornei del Sunshine Double (Indian Wells e Miami) è il tennista italiano Jannik Sinner, subendo due sconfitte per 2 set a 0.

La stagione sulla terra rossa e il primo Slam
Finita la trasferta americana si ritorna in Europa: è tempo della stagione della terra rossa, con vista sul secondo torneo dello Slam: Parigi e il Roland garros!
Montecarlo, Amburgo, Madrid e Roma: Zverev affronta l’incubo italiano!
La “clay season” non inizia al meglio per Alexander Zverev: il tedesco, per ben 4 volte consecutive, viene eliminato da un italiano! A Montecarlo Sascha cade in semifinale nuovamente per mano di Jannik Sinner; nel proprio torneo di casa ad Amburgo, invece, cade per mano di Flavio Cobolli dopo 2 set. A Madrid, se possibile, Zverev subisce la sua più cocente sconfitta: in finale riesce a vincere solo 3 giochi, perdendo per mano di Sinner 1-6, 2-6. Dopo la caduta al terzo turno contro Luciano Darderi (sconfitta 1-2 perdendo il terzo set 6-0), per Sascha la stagione su terra rossa appare totalmente fallimentare. Ma ancora manca Parigi.
Barcellona e l’infortunio di Alcaraz
A metà aprile l’ATP perde uno dei suoi più grandi protagonisti: Carlos Alcaraz si infortuna al polso; un infortunio che, lì per lì, sembra poca cosa, con lo spagnolo che viene dato per recuperato per la stagione sull’erba. Ma il problema è più serio del previsto: la tenosinovite che ha colpito il polso destro dello spagnolo è più grave del previsto, e questo lo porta ad essere fuori dalla scena mondiale fino a fine agosto, perdendo la possibilità di partecipare all’US Open e perdendo punti preziosi in classifica (pesano le vittorie a Parigi e New york oltre alla finale di Londra nel 2025).
Articolo sull’infortunio di Alcaraz e la sua assenza da New York al seguente link
https://www.loruxtv.com/alcaraz-bloccato-ancora-dal-polso-flushing-meadows-si-allontana/
Roland Garros: la caduta di Sinner e il primo Slam
Incredibile ma vero: Jannik Sinner viene eliminato al terzo turno del Roland Garros da Juan Cerundolo, pagando caro la lunga run di Masters 1000 consecutivi (ben 6, 5 da inizio stagione). La possibilità ora è ghiotta: il n°1 e il n°2 della classifica non sono presenti, è il momento che aspetta da tutta la vita! Zverev riesce ad arrivare agilmente in finale dopo aver sconfitto Rafa Jodar e Jakub Mensik. In finale nuovamente Cobolli, ma stavolta l’esito è diverso: Zverev fatica ma vince 3-2, portanto finalmente a casa il suo primo trofeo del Grand Slam!
Questa vittoria cambia tante cose. Se avessi perso anche questa finale, la mia fiducia avrebbe subito un colpo enorme. Invece ora sento di poterlo fare ancora.
Ma anche stavolta qualcuno ha avuto da ridire per l’assenza di Sinner e Alcaraz, ma Zverev risponde:
Se qualcuno vuole definirmi il peggior campione Slam di sempre, in questo momento non potrebbe importarmene di meno. Ora, qualunque cosa succeda, sarò sempre un campione Slam. Nessuno potrà portarmelo via.

Wimbledon e il nuovo volto di Sascha
Dopo la vittoria del Roland Garros Zverev, rinvigorito dalla vittoria, si presenta a Londra carico e pronto a una nuova sfida! Senza troppe difficoltà riesce a liberarsi di avversari ostici come Lehecka e Fritz, e dopo aver sconfitto l’underdog di casa Arthur Fery (wildcard, tra i suoi avversari Bergs, Dimitrov e Cobolli), è tempo di resa dei conti: di nuovo Jannik Sinner tra lui e il trofeo. Sascha riesce a mettere Sinner in grossa difficoltà vincendo il primo set e portando il secondo al tie-break; tuttavia alla fine deve cedere il passo all’italiano, che vince al Centre Court per il secondo anno di fila dopo il 2025.
Articolo dettagliato sulla finale di Wimbledon 2026 al link
https://www.loruxtv.com/sinner-re-dinghilterra/

La campagna americana e la vittoria a New York
Finito Wimbledon si torna in America! In programma 2 Masters 1000 a Montreal e Cincinnati, in preparazione per l’US Open!
Jannik Sinner e l’infortunio al ginocchio
Il primo ritiro da Montreal? Ci può stare, deve recuperare dalla finale di Wimbledon per essere al meglio. Il ritiro da Cincinnati per il fastidio al ginocchio? Strano, ma ancora non estremamente preoccupante. Ma purtroppo non si ferma qui: il problema al ginocchio costringe Jannik Sinner a ritirarsi prima dall’US Open e successivamente alla tournee asiatica. Il n°1 al mondo, a causa dello stop, perderà molti punti in classifica esattamente come successo ad Alcaraz tra Aprile ed Agosto. Il primo posto in classifica, per Zverev, non è più un sogno.
Montreal e Cincinnati: non è un buon inizio! (cit.)
La preparazione allo Slam americano non parte nel migliore dei modi: a Montreal Zverev perde al primo turno per mano di Tallon Griekspoor (2-1 il risultato), mentre a Cincinnati viene eliminato al terzo turno da Tommy Paul dopo aver nuovamente vinto il primo set. Con queste premesse il trofeo di Flushing Meadows sembrava allontanarsi sempre di più.
Flushing Meadows: il secondo trofeo dello Slam
Arrivano gli annunci: Alcaraz fuori per il polso, Sinner per il giocchio. Si presenta un’altra occasione ghiotta per il tennista tedesco, deciso a riscattarsi dopo la debacle nei due tornei americani di preparazione. Dopo due turni in cui Sascha fatica inaspettatamente contro Sonego e Halys, riuscendo a strappare in entrambe le occasioni un 3-2, si rivede lo Zverev di Wimbledon; vince facilmente i rimanenti turni fino ad arrivare alla finale contro il beniamino di casa Benjamin Shelton. Concedendo un solo set il tedesco riesce ad avere ragione del tennista americano e a vincere il suo secondo Slam in carriera.

La tournee asiatica e l’incoronazione di una carriera
2 slam in saccoccia e si lascia l’America, direzione estremo Oriente! Si giocano l’ATP 500 di Pechino, l’ATP 500 di Tokyo e il Masters 1000 di Shanghai! A Tokyo si ritrova un volto noto: Alcaraz, nonostante un vistoso tutore al braccio, finalmente è tornato in campo!
Pechino: il ruggito del vecchio leone e la rinascita di Carlos
Nei primi due turni di Pechino Zverev si libera facilmente dei suoi due avversari, ma ai quarti di finale si trova davanti un redivivo Novak Djokovic, che riesce a strappare la vittoria dopo 3 set combattuti! Alla fine Nole riuscirà a sbarazzarsi anche di Medvedev e De Minaur per vincere il suo 102° trofeo ATP in carriera! Nel frattempo a Tokyo Carlitos riesce ad ottenere un importantissimo trionfo in finale contro Lehecka, al suo primo torneo dopo un lungo stop durato 5 mesi!
Sinner: addio 2026!
Dopo la rinuncia alla tournee asiatica era solo questione di tempo, e alla fine è arrivata la notizia che tutti i tifosi dell’italiano speravano di non ricevere: Jannik Sinner chiude anticipatamente la stagione 2026, rinunciando anche ai tornei di Vienna, Parigi-Bercy e ATP Finals per recuperare dall’infortunio al ginocchio.
Articolo completo sulla notizia al link
https://www.loruxtv.com/sinner-sipario-sul-2026-ferma-la-corsa-verso-2027/
Shanghai: Zverev n°1
Dopo l’annuncio di Jannik è solo questione di tempo prima che possa accadere. La conferma arriva l’11 ottobre, dopo la vittoria su Quentin Halys al secondo turno: Alexander Zverev sarà sicuramente il nuovo numero 1 fino alla fine dell’anno! La successiva sconfitta al terzo turno di Alcaraz serve solo a fissare il secondo posto di Sinner, il quale è al lavoro per tornare in tempo per l’Australia.
È stata una stagione fantastica per me, con le vittorie a Parigi e New York. Sapere che chiuderò l’anno in vetta alla classifica è un sogno che diventa realtà. Per raggiungere questo obiettivo sono stati necessari tanto lavoro e impegno, soprattutto dopo il ritorno dall’infortunio alla caviglia. Non vedo l’ora di concludere la stagione alla grande!
Zverev nuovo n°1: meritato o fortunato?
La tifoseria del tennis, dopo la notizia, si è inevitabilmente divisa: è stato tutto merito della fortuna? Frutto del caso?
Per tanto tempo si è sentito chiamare Zverev “il peggior n°3 della storia”: mai un titolo Slam prima del 2026, pochissime vittorie contro i primi due della classifica, i titoli Slam arrivati “senza validi avversari”… Si potrebbe continuare così per ore, ma spesso ci si dimentica dell’atleta che si ha davanti.
Alexander Zverev, nato ad Amburgo nel 1997 e tennista professionista dal 2011, è diabetico fin da bambino. Il diabete mellito di tipo 1 (o “del giovane”) è un sottotipo del diabete ad origine autoimmune e causa una dipendenza dalla somministrazione di insulina fin dalla giovane età. Un atleta diabetico è costretto a costantemente monitorarsi, in particolare durante le competizioni sportive, in modo da prevenire gli eventi avversi caratteristici della malattia, come la chetoacidosi, l’iperglicemia da stress e le crisi ipoglicemiche, e deve avere sempre con sè il farmaco salvavita, la penna di insulina, per poterla sommministrare in caso di bisogno.
Sascha deve combattere non solo con gli altri tennisti, ma soprattutto con sè stesso, per riuscire a mantenere quell’equilibrio che, in particolare durante i match, può diventare molto precario e pericoloso.
Il n°1 arriva dopo anni di sacrifici e bocconi amari mandati giù: per ogni tennista è il coronamento di una carriera. Ha avuto la sua dose di fortuna dovuta alle assenze dei suoi rivali? Sicuramente sì, è innegabile che l’assenza prolungata di Carlos e Jannik abbiano facilitato il raggiungimento di questo obiettivo. Ma comunque si parla di un atleta che ha raggiunto semifinali e finali in importanti tornei in cui partecipavano anche loro, ed ha approfittato della loro assenza per ottenere delle vittorie fondamentali negli Slam.
Per cui si può dire che dopo le lacrime, la rabbia, la frustrazione e le delusioni, forse stavolta Sascha Zverev si è finalmente tolto ben più di un sassolino dalle scarpe!

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