Di tutto è stato tentato, ma non basta. Jannik Sinner, il quale già era stato costretto a ritirarsi dal torneo di Cincinnati, è costretto a rinunciare anche all’US Open, ultimo torneo del Grand Slam 2026. Al via con le qualificazioni il 25 Agosto, lo Slam americano rimane orfano del numero 1 della classifica mondiale, nonostante i numerosi tentativi di recuperare in vista della partenza per New York.
L’infortunio al ginocchio
Un semplice dolore al ginocchio. In vista del torneo di Cincinnati Jannik si stava allenando a Montecarlo quando il ginocchio destro comincia a dare fastidio; all’apparenza nulla di importante dato che non impedisce di continuare l’allenamento. Ma con il passare dei giorni la situazione cambia: il fastidio diventa dolore e tanto basta per partire per Milano dove viene visitato presso la Psysioclinic del Dr. Melegati. Da qui la decisione di rinunciare al torneo di Cincinnati per fare le terapie necessarie ed essere pronto in vista dell’US Open, ma la partecipazione allo Slam americano è diventata una corsa contro il tempo. Nonostante sia stato tentato di tutto le sedute presso il JMedical di Torino non sono bastate per recuperare.
Il forfeit all’US Open: il comunicato
Le speranze dei tifosi del tennista italiano, i quali si auspicavano di rivedere il proprio beniamino solcare il cemento di Flushing Meadows e tentare di conquistare un altro torneo dopo Wimbledon e i numerosi Masters 1000, si infrangono con il comunicato rilasciato dall’entourage di Sinner venerdì 21 Agosto:
Anche se ho lavorato sodo con il mio team e il mio personale medico, ora abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non poter competere all’Open degli Stati Uniti quest’anno. Negli ultimi giorni ci siamo resi conto che ho bisogno di più tempo per riprendermi dal problema al ginocchio destro. Sono ovviamente triste e deluso, New York ha un posto speciale nel mio cuore. Non vedevo l’ora di tornare e giocare nell’atmosfera elettrica davanti ai grandi tifosi lì.
Per l’italiano l’US Open di quest’anno sarà il primo torneo dello Slam a cui non prenderà parte dall’inizio della propria carriera tennistica (2019, ndr). In termini di classifica ATP Sinner perderà i 1300 punti conquistati con il raggiungimento della finale del torneo americano lo scorso anno, tuttavia conserva un grosso vantaggio in termini di punti rispetto ai suoi inseguitori, ovvero il tedesco Alexander Zverev e lo spagnolo Carlos Alcaraz, attualmente al 2° e al 3° posto della graduatoria mondiale.
Sinner: i prossimi piani
Cambiano quindi i piani del n°1 del mondo: Jannik non partirà per il cemento americano e l’US Open. Finite le terapie farà ritorno a Montecarlo dove si dovrà pianificare con attenzione le prossime mosse. L’obiettivo è tornare in tempo per i tornei sul cemento asiatico di Pechino e Shanghai e proseguire la stagione con i tornei sul cemento indoor di Vienna e Parigi-Bercy, dove l’italiano sarà chiamato a difendere le vittorie di questi due tornei.
Il ritorno di Alcaraz
Qualche giorno prima della rinuncia di Sinner al torneo di New York Carlos Alcaraz, infortunatosi il 14 Aprile dopo il primo turno dell’ATP 500 di Barcellona, ha confermato la sua partecipazione all’US Open. Da 4 mesi non si vedeva il tennista di Murcia sui campi di gioco, e ha scelto un palcoscenico di tutto rispetto per fare il suo ritorno. In questo torneo Carlitos è chiamato ad un appuntamento con la storia: nessuno ha mai vinto lo Slam americano senza aver partecipato ad almeno uno dei due tornei sul cemento americano dopo Wimbledon; se Alcaraz vuole confermarsi dopo la sua vittoria dello scorso anno sarà chiamato a un’impresa, ovvero diventare il primo vincitore a New York senza tornei di preparazione.

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