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Saranno Famosi Ep.4 – Owusu-Oduro: il futuro passa dalla sua porta

Tra i giovani talenti, i portieri sono quelli a cui il futuro chiede più pazienza. A ventidue anni, Rome-Jayden Owusu-Oduro ha già avuto ciò che molti giovani portieri aspettano per anni: una porta da difendere e la fiducia di un club disposto a costruire il futuro intorno a lui. L’AZ lo ha cresciuto fin da bambino, lo ha accompagnato attraverso tutte le categorie del proprio settore giovanile e, dopo avergli affidato la porta della prima squadra, ha deciso di legarlo al club fino al 2030. Ma per un portiere la fiducia è soltanto l’inizio, il difficile è trasformarla in continuità, partita dopo partita.

Owusu-Oduro è entrato nel settore giovanile dell’AZ a dieci anni. Ha attraversato tutte le categorie del club e nel 2023 ha fatto parte della squadra che ha conquistato la UEFA Youth League, prima di compiere il definitivo salto nella prima squadra. È un percorso che racconta bene la filosofia dell’AZ, uno dei club europei che più hanno costruito la propria identità sulla crescita dei giovani. Ma per capire quanto valga davvero la scommessa su Owusu-Oduro bisogna andare oltre il vivaio e guardare cosa è successo quando quella porta è diventata sua.

La prima vera stagione da protagonista arriva nel 2024/25. L’AZ gli affida responsabilità crescenti e lui chiude l’annata con 46 presenze al massimo livello. In mezzo c’è anche una notte che vale più di una statistica: la semifinale di KNVB Beker contro l’Heracles, decisa ai rigori: Owusu-Oduro ne para due e contribuisce alla qualificazione dell’AZ alla finale. Non è un episodio sufficiente per definire un portiere, ma racconta qualcosa che nel suo ruolo conta moltissimo: la capacità di rimanere dentro la partita quando la pressione diventa assoluta.

A luglio l’AZ decide di fare un passo ulteriore e gli rinnova il contratto fino al 2030. È il modo con cui il club certifica la propria fiducia, ma anche quello con cui mette il giocatore davanti alla prima vera grande responsabilità della sua carriera. Owusu-Oduro ha appena compiuto 21 anni e sa che la stagione successiva non sarà più quella della scoperta ma quella della conferma: lui stesso parla della necessità di affrontarla con più esperienza e più coraggio.

La stagione 2025/26 gli offre proprio questo banco di prova. Owusu-Oduro parte titolare e chiude l’annata con 23 presenze in Eredivisie, tutte da titolare, oltre a dieci apparizioni in Conference League e cinque nelle coppe nazionali. Sono 38 partite complessive, un carico significativo per un portiere della sua età. In campionato mantiene la porta inviolata in sei occasioni e mette a referto anche un assist, un dettaglio curioso ma coerente con il tipo di portiere che l’AZ sta cercando di costruire.

Guardarlo giocare aiuta a capire perché il suo nome abbia iniziato a circolare tra gli osservatori. Owusu-Oduro non sembra interpretare la propria area come un confine invalicabile. È reattivo tra i pali, ma prova anche a leggere l’azione prima che arrivi alla sua porta. Esce, accorcia la profondità, cerca il passaggio che possa dare inizio alla costruzione e non ha paura di coinvolgersi con i piedi. Sono caratteristiche che appartengono al portiere contemporaneo, ma nel suo caso c’è qualcosa di più interessante della semplice qualità tecnica: c’è la volontà di partecipare.

Perché partecipare significa anche esporsi. Un portiere che resta sulla linea può sbagliare una parata; uno che decide di uscire dalla propria area di comfort può sbagliare una lettura e la differenza, a questo livello, è enorme. Owusu-Oduro sembra avere il coraggio per assumersi quella responsabilità, ma deve ancora trasformare l’istinto in continuità. La qualità delle sue migliori giocate lascia intravedere un portiere moderno e completo; alcuni momenti di discontinuità ricordano invece che il percorso verso l’affidabilità è ancora lungo.

La stagione appena conclusa ha fatto un altro passo in quella direzione, ma ha anche mostrato quanto la strada sia ancora aperta. Owusu-Oduro ha alternato prestazioni di livello a momenti meno convincenti, e la sua continuità resta uno degli aspetti da consolidare: essere capace di fare una grande parata non significa ancora essere capace di dare sicurezza per un’intera stagione.

È qui che si misura la differenza tra un giovane interessante e un futuro numero uno. Il talento può aprire una porta, ma non può garantirti di restarci dentro: servono continuità, personalità, capacità di reagire agli errori e soprattutto la pazienza di trasformare ogni stagione in un passo avanti.

Owusu-Oduro non è ancora il portiere che potrebbe diventare. Ed è proprio questo il motivo per cui vale la pena seguirlo. L’AZ gli ha già affidato una parte del proprio futuro, adesso tocca a lui dimostrare di essere all’altezza di quella scommessa.

Perché il futuro, almeno per ora, passa davvero dalla sua porta…

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